Il Capodanno cinese o Festa di Primavera

Capodanno cinese

Venerdì 12 febbraio si festeggia il Capodanno cinese in Cina e in tutte le numerose comunità cinesi sparse per il mondo!

I giorni festivi sono solo tre, la vigilia ed i primi due giorni dell’anno, ma nella realtà i festeggiamenti durano ben due settimane e si concludono solo con la Festa delle lanterne il quindicesimo giorno.

Per i cinesi si tratta della festa più importante anche perché per molti è l’unica occasione annuale in cui poter andare a visitare la famiglia di origine.
La maggior parte dei cinesi che vivono nelle grandi metropoli infatti, non sono nati lì, ma in una delle remote regioni cinesi. Per molti il viaggio si effettua in treno e possono impiegare anche due giorni per giungere a destinazione.
Quest’anno però gli spostamenti sono fortemente osteggiati dal governo preoccupato di una ripresa della pandemia. Così come i festeggiamenti che dovranno essere più modesti.

Il Capodanno cinese non cade sempre lo stesso giorno perché si segue il calendario lunisolare. L’inizio di ogni mese è quindi scandito da ogni luna nuova. Il Capodanno coinciderà esattamente con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Orientativamente fra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Proprio perché avviene dopo il solstizio d’inverno, è chiamato anche Festa di primavera.

Anche lo zodiaco è diverso e non è scandito dai mesi, ma dagli anni. Il 2021 sarà l’anno del Bufalo, o del Bue. Si dice che i nati sotto questo segno siano molto solidi ed affidabili, legati alla famiglia e alle tradizioni.

Capodanno cinese 2021, anno del bue

Il segno zodiacale è tenuto in grande considerazione dai cinesi perché credono che l’anno di nascita influenzi notevolmente la vita di ogni persona. Mio figlio è nato a Shanghai sotto il segno del maiale, considerato molto fortunato. E infatti possediamo tanti piccoli gioielli con il simbolo del maiale ricevuti in dono alla sua nascita!

La rivoluzione culturale ha cancellato tanto del loro passato, ed i cinesi stessi sono molto proiettati al futuro e al modernismo, ma tengono comunque ancora tanto alle tradizioni del Capodanno cinese. Perché queste hanno a che fare con la superstizione e la fortuna e su questo i cinesi non scherzano mai!

I rituali, i gesti, il cibo, tutto deve essere come deve essere.

Le tradizioni del Capodanno cinese o Spring Festival

Il colore di tutto sarà rigorosamente il rosso considerato di buon auspicio. Alla base c’è una leggenda, quella del mostro Nian (年), nome che significa anno in cinese.

Questo mostro amava dormire in fondo al lago e ne usciva una sola volta all’anno, di notte, per divorare quanti più umani trovasse e seminare il terrore. Finché un vecchietto non scoprì che era terrorizzato dalla luce, dai rumori forti e dal colore rosso!

E così, ogni capodanno, i cinesi tengono lontano Nian con le luci delle lanterne e dei fuochi artificiali, con i rumorosi botti e con il colore rosso impiegato ovunque.

Rosse sono le tante lanterne appese fuori dalle case. Così come le tante decorazioni che si appendono dappertutto.

Come i chūnlián 春联delle strisce di carta rossa con parole di buon auspicio che si appendono alle porte per non far entrare gli spiriti maligni. O gli origami, i più elaborati dei quali sono preparati da abili artigiani, e raffigurano animali simbolo delle tradizioni cinesi: i pesci, che portano fortuna, i draghi e i leoni. Oppure cereali che sono di buon auspicio per il raccolto dell’anno nuovo.

Alle case si appendono anche dei nodi di tessuto semplici o ancora raffiguranti gli animali simbolo. E tanti riquadri rossi con l’ideogramma (福), fortuna, appeso sottosopra. Questo perché “fortuna a rovescio” si pronuncia uguale a “arriva la fortuna” anche se non è scritto uguale.

Anche dietro a questa usanza c’è una leggenda.

Pare infatti che, i servi di un principe, avevano il compito di addobbare il suo palazzo per Capodanno con tanti riquadri con la parola fortuna. Essendo però qualcuno di loro analfabeta, ne appesero alcuni al contrario. Quando il principe si arrabbiò, uno dei servi, più sveglio degli altri, si inventò che l’aveva fatto apposta per sottolineare, con il gioco di parole, che la fortuna era già arrivata al palazzo reale!

Sono rosse anche le buste con cui ci si scambiano i doni, rigorosamente in denaro. Tradizionalmente erano monete, ora più spesso sono banconote. Mai in numero di 4 o suoi multipli, che portano sfortuna (ma l’8 va bene perché è il numero più fortunato). E sempre in numero pari, perché il denaro in numero dispari si dona ai funerali.

La prima tradizione da rispettare è quella di pulire a fondo la casa nei giorni precedenti il capodanno come simbolo di rinnovamento per far sparire la sfortuna e tutto ciò che c’è stato di brutto nell’anno precedente.

I giorni della festa si passano in famiglia e, il giorno della vigilia, si cucina in abbondanza sia per la cena che per il giorno dopo in quanto il primo giorno dell’anno non si può cucinare con il fuoco perché porterebbe sfortuna. Per il cenone, tradizionalmente si preparano 12 pietanze, una per ogni segno zodiacale. Immancabili il pesce, simbolo di abbondanza per il nuovo anno, i jiaozi, i tipici ravioli cinesi a forma di sacchetti, simbolicamente ripieni di fortuna, e i kumquat, i mandarini cinesi, il cui nome significa “buona fortuna dorata”.
Le altre pietanze variano tanto a seconda della zona della Cina.

I cinesi amano tantissimo stare a tavola e possono rimanerci per ore mangiando e bevendo in continuazione!

Il primo giorno dell’anno per strada è possibile assistere alla danza del leone. Il leone è rappresentato con una grande testa colorata in cartapesta ed un corpo in tessuto. Sotto si nascondono due figuranti. Si crea un corteo al loro seguito che gira per la città e si fa rumore battendo ritmicamente su dei tamburi.

la danza del leone nel Capodanno cinese

Di sera invece ci sono tantissimi spettacoli pirotecnici per tenere lontani gli spiriti maligni con luci e rumori.

I festeggiamenti per il Capodanno cinese si chiuderanno il giorno 26 febbraio con la Festa delle Lanterne. In quel giorno si staccano le lanterne appese alle case e si portano in processione per strada per portare gli spiriti buoni in tutte le strade e le case!

  1. Non sono mai riuscita a partecipare ad un Capodanno cinese neanche qua in Italia e mi sarebbe sempre piaciuto. Non sono stata mai in Cina, ma sono affascinata da questo paese e ho conosciuto un po’ delle sue tradizioni con un corso sulla lingua e cultura cinese. Di ideogrammi non me ne ricordo neanche uno ma alcune usanze si, come quella legata ai numeri anche se non sapevo della differenza tra pari e dispari nel regalare i soldi

    1. Voglio confidare in quest’anno allora, che ne dici?
      Anche a me come ad Anna ha colpito molto il fatto che tuo figlio sia a Shanghai, sono davvero felice sia nato sotto il segno del maiale, visto che è ritenuto così fortunato, ma son sicura che non una mamma come te non poteva essere altrimenti!

  2. Avevo sentito dire che i cinesi fossero superstiziosi, ma non immaginavo così tanto. Questa festa con tutto il corollario di leggende e tradizioni che ne derivano sono super affascinanti per me, ho letto il tuo bellissimo articolo con grande interesse. Grazie per avermi fatto scoprire di più su questa cultura.

  3. Una festa che ho sempre guardato con rispetto, curiosità e anche un pò di invidia. Qualche anno fa mi è capitato di partecipare alla celebrazione di quello di Roma, l’anno scorso a Londra ho assistito ai preparativi visitando Chinatown. Sicuramente in Cina è tutt’altra cosa!

  4. Mi è capitato di vedere una trasmissione televisiva a riguardo, una meraviglia! Sarebbe stupendo potere assistere ai festeggiamenti dal vivo!
    Interessanti le diverse tradizioni, senza saperlo ho pulito casa giovedì, spero mi porti bene 😉

  5. Quanto mi è mancato quest’anno non poter partecipare alla festa tradizionale che la comunità cinese organizzava a Padova.. era un bel momento.
    Comunque io ho fatto ugualmente i miei ravioli fatti in casa. Vorrei tanto tornare in Cina a trascorrere una capodanno lì..

  6. Qualche anno fa abbiamo avuto la fortuna di essere a Londra durante i festeggiamenti del Capodanno Cinese ed è stato molto interessante poter passeggiare tra le via della China Town londinese e vedere da vicino alcune tradizioni e soprattutto provare alcuni piatti tipici!
    Conoscevamo alcune delle loro tradizioni perchè abbiamo una carissima amica di origini cinesi, proprietaria di un ottimo ristorante a Torino, che più volte ci ha parlato di tutti i rituali che si attuano per iniziare nel migliore dei modi l’anno lunare!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altre storie
Calasetta
Calasetta, il borgo bianco e azzurro