Safari allo Tsavo Est in Kenya: il safari per iniziare

Partecipare ad un safari è il sogno di molti ed il safari allo Tsavo Est in Kenya è forse il safari per eccellenza per rapporto qualità/prezzo. E quello giusto per iniziare.

Abbastanza facile da raggiungere, presenta una fauna ricca e varia a prezzi più contenuti di quelli praticati per esempio in Tanzania, Namibia e Sud Africa. Può essere quindi un’ottima soluzione anche per le famiglie con bambini. Anche perché è possibile scegliere la formula di una notte e due giorni, che può essere inserita all’interno anche di una sola settimana passata al mare, in genere a Watamu (a 1h e 47) o Malindi (1h e 33). E questo è un altro vantaggio di un safari allo Tsavo Est: la vicinanza ad un mare cristallino che arricchirà il vostro soggiorno. Fra l’altro per Watamu si trovano spesso pacchetti turistici ad un prezzo più contenuto che altrove. Anche scegliendo il “fai da te”, i voli per il Kenya (Nairobi e Mombasa) costano in generale meno di quelli per Namibia, Sud Africa, Tanzania e Botswana.

safari allo Tsavo Est mappa

Come organizzare un safari allo Tsavo Est

Normalmente chi si reca in Kenya lo fa con un pacchetto turistico perché spesso prenotare voli e hotel in autonomia, costa molto di più. A meno che non si organizzi il tutto con larghissimo anticipo.

Anche con un pacchetto turistico, safari ed escursioni si possono in genere prenotare in loco. La disponibilità c’è quasi sempre, a meno che non si voglia pernottare in uno specifico lodge. Allora sarebbe meglio prenotare con largo anticipo.

Avete tre opzioni per partecipare ad un safari:

  • prenotarlo direttamente nel resort con il tour operator,
  • affidarvi ad un’agenzia specializzata in loco,
  • affidarvi ai tanti beach boys che vi proporranno ogni genere di safari ed escursione abbordandovi in spiaggia.

Sicuramente l’ultima opzione è quella più economica e può essere anche quella a maggior contatto con la popolazione, ma personalmente mi sento di sconsigliarvela. Se tutto va bene sarà una bellissima esperienza ed avrete risparmiato denaro. Ma se dovesse succedere un qualsiasi imprevisto, più o meno grave, non sarete salvaguardati in nessun modo. Con le altre soluzioni è quasi sempre compresa un’assicurazione ed avrete comunque alle spalle un’organizzazione con maggiore tutela.

Vi sconsiglierei di effettuare il safari in autonomia. Nel parco ci sono pochissime segnalazioni e non è facile orientarsi. Le guide inoltre comunicano tra di loro tramite le radio e si scambiano i luoghi degli avvistamenti. Sarà molto più facile così vedere gli animali più rari piuttosto che vagare da soli in un parco immenso senza guida. Ovviamente essere soli è anche più scomodo per qualsiasi imprevisto possiate avere.

Assicuratevi di avere una guida che parla italiano. Le guide keniote sono pozzi infiniti di informazioni e racconti. Soprattutto se avete bambini con voi, le guide riusciranno ad intrattenerli ed interessarli.

Il safari viene effettuato o con jeep aperte su tutti i lati o con pulmini con il tettuccio apribile da cui, stando in piedi si può guardare e fotografare. Pur essendo le jeep più aperte e belle per il safari, vi consiglio comunque i pulmini perché il viaggio dalle località di mare all’ingresso del parco è lungo. Circa due ore con un primo tratto in mezzo a traffico, rumore e caldo ed il resto tutto su strada di terra rossa polverosa. Avere un mezzo tutto aperto non è molto piacevole!

Se optate per il pulmino però, accertatevi di non essere più di 5/6 persone perché altrimenti non riuscirete a vedere bene tutti dal tetto apribile. Spesso infatti sui pulmini vengono assemblati più gruppi.

Quando andare a fare un safari allo Tsavo Est

Se volete abbinare il safari ad un soggiorno al mare, il periodo migliore va da dicembre a marzo. È buono comunque anche da luglio a settembre. Negli altri mesi c’è infatti la stagione delle piogge.

Se siete interessati solo al safari potete andare anche da giugno a settembre. Dopo le grandi piogge in parco è molto più verde. Di contro, nella stagione secca, gli animali assetati si recano nelle poche pozze d’acqua e gli avvistamenti sono più numerosi.

Se però siete amanti del birdwatching e interessati alle grandi migrazioni degli uccelli i mesi migliori sono da ottobre a gennaio.

Per quelle degli erbivori invece i mesi migliori sono da giugno a settembre, ma interessano più l’area del parco Masai Mara.

Le temperature sono costanti durante tutto l’anno: 27-31 °C di giorno e 22-24 °C di notte.

Dove soggiornare per il safari allo Tsavo Est

Sebbene tecnicamente si possa visitare il parco anche in giornata dalla costa, ve lo sconsiglio vivamente. La partenza al mattino è molto presto e vi troverete già stanchi ad affrontare una giornata pesante. Le strade di terra dentro al parco sono piene di buche e si saltella per quasi tutto il tempo. Gli avvistamenti poi sono più frequenti al mattino presto e voi ve li perderete.

Inoltre, dormire dentro al parco è un’esperienza unica! Vi troverete avvolti da un cielo pieno di stelle come raramente vi capiterà. Sentirete i versi degli animali di notte e saprete che stanno circolando proprio vicino a voi. Non temete per la sicurezza perché tutti i camp ed i lodge sono controllati da guardie notturne.

Sia che scegliate un lussuoso lodge che un campo tendato, sarà un’esperienza eccezionale. In alcuni potrete addirittura pranzare vedendovi passare davanti gli animali che si vanno ad abbeverare nelle pozze d’acqua.

Ci sono diverse soluzioni anche ai margini del parco, ma se è possibile proprio per quanto sopra, scegliete di dormire all’interno del parco. La scelta poi sarà solo una questione di prezzo. I lodge più lussuosi posso essere molto costosi, ma credetemi che l’atmosfera sarà bella anche senza tanto lusso. In fondo non serve molto per creare la giusta atmosfera sotto un soffitto di stelle con davanti un paesaggio da film e la maestosità degli animali.

Tenete presente che anche i campi tendati non hanno niente a che fare con le tende da campeggio. Si tratta di strutture grandi con sì una grande copertura a tenda, ma all’interno ci sono quasi sempre pareti divisorie che creano diverse stanze e anche un bagno perfettamente funzionante con doccia.

Aggiungo però che, se avete la fobia degli insetti, forse non fanno per voi. Sopra i letti di solito ci sono le zanzariere però è facile vedere scorrazzare gli insetti sul pavimento. D’altronde siamo in Africa!

Se viaggiate con i bambini invece loro saranno entusiasti di dormire dentro ad una grande tenda. I miei figli erano esaltati!

Noi abbiamo dormito al Patterson’s Safari Camp che vedete nella foto qui sotto. Si chiama così perché si trova proprio dove erano accampati gli operai uccisi dai due leoni!

Curiosità sullo Tsavo

Il Parco Nazionale Tsavo nasce come un unico grande parco che venne poi suddiviso in Tsavo Ovest e Tsavo Est con la costruzione della ferrovia Nairobi-Malindi che lo taglia in due.

Lo Tsavo Est fu istituito nel 1948 e, con suoi 11747 kmq è il più grande parco del Kenya. Una parte è aperta al pubblico, mentre una parte è chiusa e dedicata alla ricerca scientifica perché è un’area preziosa e incontaminata. Le attrazioni principali includono il corso del fiume Galana, che passa lungo il Parco e l’altipiano Yatta, così come diverse piscine naturali e alcune dighe usate come pozze d’acqua dagli animali.

Allo Tsavo Est è possibile vedere tanti animali tra cui tutti i cosiddetti “Big Five”: elefanti, leoni, bufali, leopardi e rinoceronti. Anche se questi ultimi sono sempre più rari da vedere.

Vi stancherete invece, perché ce ne sono davvero tante, di vedere gazzelle, ippopotami, coccodrilli, giraffe, zebre, scimmie e una varietà infinita di uccelli. Di questi ultimi sono registrate ben 500 specie.

Il Parco è stato reso famoso da una coppia di leoni maschi senza criniera (pare che si tratti di un adattarsi di questa specie al troppo caldo) che, stranamente, davano la caccia agli uomini impegnati nella costruzione della ferrovia Kenya-Uganda nel 1898. Furono circa 135 gli operai attaccati e sbranati dai leoni che, normalmente si nutrono solo di altri animali. Questo finché non furono uccisi dal tenente colonnello John Henry Patterson. Questi avvenimenti ispirarono la trama del film “Spiriti nelle Tenebre”.

Cosa mettere in valigia per il safari

Portatevi indumenti leggeri da indossare durante il giorno. Meglio pantaloni lunghi e maniche lunghe se andate durante la stagione delle piogge per proteggervi dalle zanzare.

Per la sera occorre una felpa o un kway e pantaloni lunghi perché le temperature si abbassano.

Sono preferibili indumenti chiari per il caldo, ma tenete presente che alla fine della giornata saranno arancioni perché saranno ricoperti di polvere rossa fine che faticherà ad andare via anche dopo il lavaggio! Si viaggia con le jeep aperte e, soprattutto durante la stagione secca, i mezzi alzano tantissima polvere.

Non dimenticate occhiali da sole, anche per proteggere gli occhi dalla polvere ed un cappello per ripararvi dal sole, anche se allo Tsavo Est si scende poco dai mezzi dato che è proibito quasi ovunque.

Indossate scarpe sportive chiuse, no infradito!

Nell’apparecchiatura fotografica non può mancare un buon teleobiettivo. Senza di quello non potrete cogliere i particolari degli animali.

Per questo sarebbe opportuno avere anche un binocolo, anche piccolo per i bambini.

Vaccini necessari

Premettendo che è sempre meglio informarsi in anticipo presso l’ufficio apposito della vostra ASL perché ci possono essere epidemie in corso, per il Kenia non sono richiesti vaccini particolari se rimanete dentro alle zone turistiche.

Certo è buona norma essere almeno vaccinati per tetano, tifo ed epatite alimentare. Così come per ogni viaggio in paesi del terzo mondo. Se volete proprio stare tranquilli potete fare anche quello perla febbre gialla, ma per le zone turistiche è una evenienza rara.

Anche per la malaria di solito non è consigliato il vaccino in quanto può avere effetti collaterali e non copre nemmeno interamente da questa malattia. È molto più utile fare prevenzione per non essere punti dalle zanzare munendosi di un repellente per tutti i tipi di zanzare e stando senza porzioni di pelle scoperta nella stagione delle piogge.

Direi di avervi fornito tutte le informazioni per un safari allo Tsavo Est. Chiedete nei commenti se avete altre domande!

    1. Grazie e benvenuta qui!
      Spero anch’io che presto potremo tornare tutti a viaggiare non solo con la mente!

  1. Non abbiamo mai fatto un safari…probabilmente perchè ci siamo fatti mille problemi a partire dai vaccini, il caldo etc… ma il tuo post pieno di info mi ha fatto sentire la cosa molto più fattibile in realtà…

    1. Se ne avete desiderio, il safari allo Tsavo Est, come dico nel post, è quello giusto per iniziare e vedere se piace.
      Non ti racconto che sia tutto facile. Per esempio i voli per il Kenya hanno quasi sempre orari pessimi che ti costringono a dormire poco ed anche nei giorni del safari bisogna svegliarsi molto presto. Non mancano caldo, polvere ed insetti. Ed ancora dentro al parco si sobbalza parecchio per le tante buche. Però devo dire che sono fastidi a cui potersi sottoporre un paio di giorni. Si sarà assolutamente ricompensati dai paesaggi, la vista degli animali nel loro ambiente naturale e i cieli stellati!

  2. Ciao, meravigli!mi hai fatto tornare al nostro safari proprio alla Tsavo, un’emozione indimenticabile, sia per noi che per nostra figlia che aveva allora 8 anni. Tra quello e il resto dell’esperienza in Africa, il mio maldafrica non passa mai.

    1. Per molti quello allo Tsavo è il primo safari in effetti!
      E che gioia vedere la meraviglia negli occhi dei nostri figli, già solo per questo ne vale la pena! Eh sì…il mal d’Africa esiste eccome!

  3. Il safari resta il mio sogno di viaggio più grande. Dovevamo farlo per il viaggio di nozze ma poi abbiamo cambiato idea e scelto il Messico. Mi è rimasta quella voglia immane però di savana, animali e jeep. Grazie per avermelo fatto sentire un po’ più vicino con questo tuo post.

    1. A questo punto ti consiglio di aspettare che baby C. abbia almeno 3/4 anni! L’esperienza del safari per i bimbi è veramente bella, ma difficilmente lo ricorderanno se saranno più piccoli. Il mio D. ha perso i ricordi di tutti i viaggi fatti prima di quell’età e un po’ mi dispiace…

  4. E’ proprio vero che esiste il mal d’Africa! Appena ho visto il titolo del tuo posto non ho resistito e ho cliccato. Io ho fatto un safari in Tanzania, le atmosfere sono le stesse e mi è venuta una voglia incredibile di risalire all’alba su quelle jeep dal tettuccio aperto

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