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Le cascate del Dardagna in autunno: un pieno di colori

cascate del dardagna in autunno

Le Cascate del Dardagna, nel Parco Naturale del Corno alle Scale, sono la meta di una piacevole passeggiata sempre, ma è proprio durante l’autunno, che danno il loro meglio.

Le cascate, grazie alle piogge autunnali, sono più ricche d’acqua e, il bosco di faggi che le circonda, si veste dei magnifici colori autunnali. Rendendo le cascate del Dardagna uno dei luoghi più belli dell’Appennino Bolognese per ammirare lo spettacolo naturale del foliage.

La magia delle cascate del Dardagna

Il fatto poi che il percorso per arrivare al salto più bello, sia poco impegnativo, la rende una meta molto gettonata. Il consiglio è di visitare le cascate fuori dal weekend o molto presto al mattino. Solo così potrete godere appieno della magica atmosfera del luogo.

Le cascate del Dardagna in autunno

Punto di partenza per raggiungere le Cascate del Dardagna è infatti il Santuario della Madonna dell’Acero che si trova nei pressi di Vidiciatico (Lizzano in Belvedere) che, con la sua storia e la sua ambientazione, contribuisce alla suggestione del luogo. Vale la pena conoscerne la storia che ci sta dietro.

Santuario della Madonna dell’Acero

Il santuario si trova a 1200 metri, immerso in un bosco di abeti, faggi ed aceri. Il suo nome è legato ad una storia che si è tramandata nei secoli.

La leggenda narra che, un 5 di agosto del XIV secolo, ci fu un’inspiegabile nevicata. Due pastorelli, sorpresi dalla bufera, si rifugiarono sotto ad un grande acero. Poco dopo apparve loro la Madonna che fece riacquisire l’udito e la parola ad uno dei due bambini che era sordomuto dalla nascita. Quando la Vergine sparì, al suo posto rimase una piccola immagine che la raffigurava in abiti greci.

I bambini raccontarono ai famigliari l’accaduto e dissero che la Vergine aveva espresso loro il desiderio di essere venerata proprio in quel luogo. Il parroco portò allora la sacra immagine in chiesa ed annunciò il giorno in cui l’avrebbero celebrata. Nel giorno fissato però l’immagine era sparita. Venne ritrovata più tardi sempre nei pressi dell’acero e gli abitanti capirono che la Madonna voleva essere venerata proprio lì. Per questo sorse una piccola cappella intorno al tronco.

Nel 1500 venne poi eretto il Santuario della Madonna dell’Acero racchiudendo la piccola cappella che oggi si trova sotto l’altare maggiore. L’edificio è rustico, costruito non seguendo uno schema architettonico, ma solo dettato dalla semplicità che viene dalla devozione popolare. Sembra infatti formato da tante piccole casette affiancate l’una alle altre, che gli danno un aspetto molto naturale e lo fa apparire perfettamente inserito nel bosco.

Ogni anno, il 5 di agosto, si svolge una celebrazione per ricordare l’apparizione della Madonna ai due bambini.

Non si può non ammettere che il luogo mantiene una certa suggestione e l’atmosfera è palpabile. Soprattutto in autunno, quando il bosco si veste di colore ed il santuario è spesso avvolto dalla nebbia e dal silenzio.

Il sentiero per raggiungere le cascate del Dardagna è chiamato anche delle sette cascate per il numero dei salti che il torrente Dardagna forma scendendo dalla montagna. Il salto più grande, di 15 metri, è quello più vicino al santuario e quindi più facilmente raggiungibile.

Vale la pena però proseguire il cammino per vedere anche gli altri salti allontanandosi così dalla zona con più affluenza di persone.

Perdetevi un po’ anche fuori dal sentiero principale. Sarete ricompensati da scorci di una bellezza struggente.

albero alle cascate del Dardagna

Il trekking alle cascate del Dardagna in autunno vi regalerà l’opportunità di fare tanti scatti fotografici suggestivi.

Se ami il colore autunnale ti consiglio anche la lettura di questo articolo super completo:

Guida a tutti i luoghi per ammirare il foliage in Emilia Romagna

Come si raggiungono le Cascate del Dardagna

Vediamo come arrivare alle Cascate del Dardagna.

Solitamente si divide il sentiero per raggiungere le cascate del Dardagna in due parti. La prima parte, di circa 3 km, è molto semplice e percorribile da tutti, bambini compresi, in meno di un’ora. Partendo dal retro del Santuario della Madonna dell’Acero, si segue il sentiero CAI 331che arriva fino al primo salto della cascata.

Arrivati qui si può scegliere di tornare indietro oppure proseguire attraverso il sentiero CAI 333 che si snoda lungo il corso dell’acqua attraverso il bosco di faggi per circa 1 Km. Il percorso è costantemente in salita e, anche se scalini e corrimano di legno sono di aiuto, occorre essere un po’ allenati. Sarete però ampiamente ricompensati dalla vista dei 7 salti delle Cascate del Dardagna.

Arrivati all’ultimo salto, il più piccolo, si può proseguire ulteriormente a sinistra attraverso il sentiero CAI 337 fino a raggiungere il laghetto del Cavone. Per rientrare potete compiere lo stesso percorso a ritroso tenendo presente che, soprattutto in autunno, il terreno in discesa può essere molto scivoloso. Oppure percorrere la più comoda strada asfaltata della provinciale SP71 fino al Santuario della Madonna dell’Acero. Ovviamente nel bosco si è più immersi nella natura.

Il giro ad anello è di circa 7 km.

Dove mangiare vicino alle Cascate del Dardagna

Ristorante dell’Acero
Via Madonna Dell’Acero 182 40042
Lizzano in Belvedere
tel. 0534 53118

Ristorante Rifugio Cavone
Lago del Cavone
Corno alle Scale, SP71, 40042
Lizzano in Belvedere
tel. 338 6428743


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  1. Ma che magnifiche foto! Sono rimasta ammaliata dalla loro bellezza che sicuramente fa onore ad un luogo molto particolare e suggestivo e lo rende ancora più interessante. Davvero ancora complimenti

  2. Ti faccio i miei complimenti, hai scattato delle foto davvero da urlo. Queste cascate sembrano davvero bellissime, magari non scenografiche come quelle di Iguazu o le Victoria, ma a me piacerebbe molto visitarle!

  3. Queste foto ci hanno ipnotizzato!!! Sei riuscita con le immagini a creare un’atmosfera meravigliosa che invoglia a divorare il tuo articolo!
    Non conoscevamo questo luogo così suggestivo e ci segniamo le Cascate del Dardagna per il prossimo autunno!

  4. Mi piace tantissimo la tua agenda, soprattutto perché mette in evidenza subito i weekend lunghi e le festività con il ponte, in modo da non dover ogni volta cercare sul calendario. Ottima anche l’idea del controllo delle entrate ed uscite, un aspetto molto importante per chi viaggia (ma anche nella vita di tutti i giorni) che spesso si tende a sottovalutare.

  5. Mi piacerebbe molto fare questo percorso di trekking che finora non ho ancora visitato. Con i colori delle tue foto poi, mi sono convinta all’istante .

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