Foliage in Emilia Romagna, la guida completa

Foliage in Emilia Romagna negli antichi castagneti

È assolutamente possibile ammirare il fenomeno del foliage in Emilia Romagna. Questa regione è ricca di parchi, zone appenniniche e colline coltivate a vigneto dove poter vedere lo spettacolo che madre natura mette in scena fra ottobre e novembre.

Perché proprio di spettacolo si tratta. Dal giallo, all’ocra e all’arancione, dal rosso al marrone, la tavolozza dell’autunno è nei toni caldi che ci fanno pensare al tepore.

Foliage è un termine che abbiamo rubato all’inglese, pronunciandolo alla francese, ma dandogli un significato diverso. In inglese infatti foliage è semplicemente tradotto come fogliame senza accenni al variare autunnale del colore. In Canada e Stati Uniti assume invece il significato che gli diamo in Italia, ma si parla di fall foliage.

Gli alberi più belli in autunno

Sono tanti i tipi di alberi le cui foglie mutano colore in autunno contribuendo a creare lo spettacolo del foliage.

  • Gli aceri si colorano a metà ottobre. L’Acero riccio di giallo limone, l’Acero campestre e montano di giallo-arancio e l’Acero Opalo di arancione e rosso.
  • I faggi iniziano a colorarsi di ruggine dorato a metà ottobre
  • I castagni nelle sfumature fra il giallo e il marrone
  • Le querce che si colorano di giallo nelle prime due settimane di novembre e poi virano al ruggine
  • I Ginkgo Biloba che trasformano la loro grande chioma in una nuvola gialla
  • Le viti che, a seconda della specie, virano al giallo, al rosso o al bordeaux.

Se per vedere faggi, querce e castagni occorre recarsi nei boschi, gli aceri e i Ginkgo Biloba si trovano spessissimo anche nei parchi cittadini e nelle aiuole del centro città. In tutta la regione troverete poi dei vigneti da ammirare in autunno. Se volete però fare delle escursioni mirate, ci sono dei luoghi perfetti dove ammirare il foliage in Emilia Romagna.

Il foliage in Emilia Romagna

Provincia di Piacenza

Non solo boschi e foreste per vedere il foliage in Emilia Romagna! In autunno anche le vigne si accendono di meraviglia! La provincia di Piacenza è terra ricchissima di vigneti di vari tipi quindi da circa inizio ottobre si tinge di giallo, arancio e rosso. Davvero un incanto!

Per ammirare il foliage potete seguire la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, circa 150 chilometri che attraversa la Val Tidone, la Val Trebbia, la Val Nure e la Val d’Arda. In questa mappa delle cantine potete vedere segnalate dai bollini verdi le zone dei vigneti.

Particolarmente bella l’area fra Castell’Arquato e Vigoleno.

Provincia di Parma

Itinerario Bosco di Corniglio – Rifugio Lagdei – Lago Santo Parmense.

Siamo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, riconosciuto da qualche anno come Riserva UNESCO Man and Biosphere.

A Bosco di Corniglio c’è un antico castagneto dove, fino a 50 anni fa, si essiccavano le castagne all’interno di piccole casette in mezzo al bosco che potete vedere ancora oggi.
Il Rifugio Lagdei, raggiungibile in auto, è invece circondato dalle faggete.
Il Lago Santo Parmense invece si può raggiungere solo a piedi attraverso vari sentieri. Il più frequentato è il 723A proprio dal Rifugio Lagdei. Vedrete faggi, larici. abeti bianchi e rossi.

Il Parco Naturale dei Boschi di Carrega

Con i suoi boschi di querce, faggi, castagni e roveri, è praticamente una foresta in pianura a due passi dalla città di Parma. È quindi perfetto per un trekking dal ritmo slow accessibile a tutti. All’interno ci sono anche i Laghi artificiali della Svizzera e della Grotta e potrete ammirare anche alberi non autoctoni, ma piantati qui come abeti bianchi e rossi che, contornando il lago della Svizzera, lo fanno sembrare quasi un lago alpino. Potrete ammirare anche il cipresso calvo e una sequoia gigante.

Il Parco dei Cento Laghi

Con i suoi specchi d’acqua tra boschi di faggio, castagno e piccoli gruppi di abete bianco e abete rosso, è una zona perfetta per una camminata per ammirare il foliage.

Provincia di Reggio Emilia

Sono due le zone più belle per ammirare il foliage.

Lago Calamone, Pratizzano e Monte Ventasso.

A Pratizzano troverete boschi di abeti e larici e al Lago Calamone (chiamato in precedenza Lago Ventasso) faggete, querceti e castagneti. A piedi si può fare una bella escursione ad anello fra le 3 località con partenza e arrivo dal Rifugio di Pratizzano.

Cerreto Laghi

Zona di laghi fra cui i più scenografici sono il Lago Pranda, forse il più suggestivo, il Lago Cerreto e il Lago Scuro. Questa zona, sovrastata dal Monte La Nuda, nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, è ricca di boschi di faggio, abeti e cerri. Molti si specchiano nei laghi creando panorami davvero suggestivi!

Provincia di Modena

Vigneti di Castelvetro di Modena

Il bel borgo di Castelvetro di Modena è circondato da colline quasi interamente coltivate a vigneti. In autunno è veramente uno spettacolo incredibile.

foliage in Emilia Romagna: i vigneti di Castelvetro di Modena

Alcuni vitigni mutano le loro foglie in giallo oro, altri in rosso vivo. Difficile staccare gli occhi da una tale meraviglia.
Le vie più scenografiche sono Via Spagna e Via Tiberia.

Foliage in Emilia Romagna nei vigneti di Castelvetro di Modena

Provincia di Bologna

Santuario della Madonna del Faggio a Porretta

Dal punto in cui si lascia l’auto, si percorre una bella strada in mezzo ad un antico castagneto con le sue foglie gialle e marroni.
Il piccolo santuario, come si capisce dal nome, è immerso in una bellissima faggeta. A partire da metà ottobre, le foglie iniziano ad accendersi di ocra e arancio. I faggi arrampicati sulla collina hanno una base molto particolare perché si vedono in parte le radici diventate legnose. Il faggio è ricoperto spesso da muschi e licheni. I tronchi grigi chiari creano così un forte contrasto con il verde acceso. Con intorno le foglie cadute ed i tanti ricci, l’effetto scenografico è garantito!

Foliage in Emilia Romagna: la faggeta alla Madonna del Faggio

Guardando il santuario, percorrendo il sentiero sulla sinistra, si incontrano anche bellissimi e antichi castagni.

Al ritorno, potete allungarvi fino al Borgo di Tresana. Conosciuto soprattutto per le ortensie che circondano le poche case del borgo, non vi deluderà nemmeno in autunno con i suoi tanti castagni secolari.

Cascate del Dardagna

Situate nel Parco Regionale del Corno alle Scale, sono la meta di una delle più belle escursioni sull’Appennino Bolognese.
Si arriva con l’auto fino al santuario della Madonna dell’Acero e poi si procede a piedi attraverso il sentiero CAI331 e poi CAI333. Tutto all’interno di un bosco di faggi, pini e aceri. In autunno il bosco diventa davvero suggestivo. Intorno ai salti della cascata è ancora più bello.

Foliage alle Cascate del Dardagna

Riserva regionale Bosco della Frattona

Si trova vicino a Imola e, nonostante la vicinanza con il paesaggio urbano, ha mantenuto l’antico aspetto. Ospita un grande querceto misto, con roverelle e roveri, ed anche aceri e vecchi castagni. Il sottobosco è costituito in gran parte da pungitopo.

La Valle del Sillaro

Siamo sull’Appennino bolognese lungo il corso del fiume Sillaro, dalla sorgente sul Monte Ravignana fino a Castel San Pietro. Sono presenti boschi di querce di vario tipo, aceri, carpino nero ed alcuni castagneti.

Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola

Si estende dalla Valle del Sillaro che abbiamo visto poco fa, fino a Brisighella. Il parco si chiama così perché le colline qui sono solcate da una spettacolare dorsale grigio argentea di gesso lunga 25 Km e larga mediamente un Km e mezzo. Già questo sarebbe sufficiente per un’escursione perché il paesaggio è unico. In autunno i boschi di querce, cerro, leccio e acero si colorano rendendo ancora più bello il paesaggio.

L’area più bella e incontaminata è quella intorno a Monte Mauro dove si può percorrere un’escursione ad anello di 11 Km.

I vigneti di Dozza e Montecatone

Questa è un’altra zona collinare dove sono presenti colline coltivate a vigneti incantevoli. Oltre che borghi meravigliosi come Dozza.

Provincia di Ravenna

Strada del Sangiovese

Questo percorso parte da Faenza e si inerpica per le colline attraverso Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme e Castelbolognese. Le colline in questa zona sono incantevoli e i tanti vigneti nei colori autunnali le rendono ancora più belle.

Foliage in Emilia Romagna nei vigneti della Romagna

In provincia di Ravenna, vi segnalo “La Faentina”, ferrovia transappenninica inaugurata nel 1893, che collega Faenza a Firenze passando da Brisighella, Marradi e Borgo San Lorenzo. La Faentina, è chiamata anche treno di Dante perché è in questa zona che il poeta viaggiò in solitaria dopo l’esilio da Firenze.

Quello sulla Faentina è un viaggio da godersi con gli occhi attaccati al finestrino per ammirare il paesaggio naturale dei boschi di castagno e faggio, uliveti, antiche vigne, case rurali. Si attraversa il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di cui abbiamo parlato prima.

Provincia di Forlì – Cesena

Parco delle Foreste Casentinesi

Parco nazionale dal 1993, il Parco delle Foreste Casentinesi si estende sull’Appennino fra Romagna e Toscana tra le provincie di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. La Riserva di Sasso Frattino e le faggete, all’interno del parco, sono Sito Patrimonio dell’Unesco insieme ad altre Foreste Primordiali. È considerata la foresta più colorata d’Italia con oltre quaranta speci di alberi! È quindi la prima destinazione per vedere il foliage in Emilia Romagna!

Le zone per ammirarlo sono varie ed il parco molto esteso. A seconda dei punti che vorrete visitare, dovrete accedere da località diverse e lontane fra loro.

Da Badia Prataglia (AR) per visitare:

  • Riserva naturale di Sasso Fratino
  • La cima del Monte Penna all’interno della Foresta della Lama, raggiungendolo dal “Passo dei Fangacci”. È in assoluto il panorama più bello del parco con lo sguardo che si perde sul sottostante mare di foreste.
  • Escursione al pianoro della Lama per il sentiero degli Scalandrini sempre all’interno della Foresta della Lama
  • L’Eremo di Camaldoli e la sua foresta (già lato toscano del parco)

Da Campigna per esplorare:

  • la zona circostante in un itinerario che parte da Campigna e arriva, percorrendo la mulattiera Granducale fino al Passo della Calla per poi ridiscendere a Villaneta percorrendo il sentiero della Fonte del Raggio. Abeti, ma soprattutto faggi.

Da Premilcuore per visitare:

  • il Monte Tiravento

Da San Benedetto in Alpe per visitare:

  • La Valle dell’Acquacheta raggiungibile a piedi dal paese con poco più di 2 ore di cammino

Da Tredozio per vedere:

  • I giganti del Tramazzo. Siamo ai limiti del parco. Attraverso un sentiero di 8 km si incontrano alcuni alberi secolari di rara bellezza: il faggione del Tramazzo, di ben 300 anni e 5 metri di diametro, la quercia la Regina del Bagno e alcuni castagni secolari.

Potrete godervi i colori del Parco delle Foreste Casentinesi camminando o in mountain bike.

In ottobre, si svolge anche il Festival del Fall Foliage fra Bagno di Romagna, Campigna e Badia Prataglia.

Periodo consigliato: da metà ottobre a metà novembre con intensità e varietà massima fra fine ottobre e primi giorni di novembre.

I vigneti di Bertinoro

Anche la zona intorno a Bertinoro ha bellissime colline coltivate a vigneti che si accendono di rosso e giallo in autunno.

Come avete visto, l’Emilia Romagna, con l’Appennino che la attraversa, è una regione ricca di boschi e foreste. Il foliage da queste parti non vi deluderà!

  1. Adoro i paesaggi autunnali: le nuvole di giallo e ruggine, i filari così ordinati accesi di rosso: una meraviglia per gli occhi. Mi affascina ancor più quando cala quel po’ di nebbia che rende il tutto più misterioso

  2. Con le mie origini emiliane, mi è scattato subito l’orgoglio territoriale. Effettivamente sulle mie colline emiliane il foliage è uno spettacolo e posso immaginare lo stesso per il resto dell’Appennino. Le colline emiliane in autunno si incendiano di colori accesissimi. Una meraviglia.

  3. Ho vissuto la maggior parte della mia vita in Emilia Romagna e non ho mai pensato di andare alla ricerca del foliage autunnale… leggendo il tuo articolo ho realizzato che è un peccato perchè ci sono luoghi bellissimi da ammirare in questo periodo dell’anno. Prenderò spunto per il futuro. 😊

  4. Ma che meraviglia! Adoro il foliage (l’autunno in generale) e sono un’appassionata di vini ed enoturismo, quindi tutti quei posti sarebbero perfetti per me. Mi salvo tutto e speriamo di poter farci un giro! 😊

  5. C’è l’imbarazzo della scelta, veramente luoghi affascinati, per me l’autunno è una stagione bellissima per questi colori. Inoltre il tuo articolo è completo con i tipi di alberi, il tutto molto interessante anche per conoscere di più la natura che ci circonda. Appena possibile qualche autunno lo passeremo in uno di questi luoghi.

  6. Che bell’articolo! Praticamente una guida completa agli ambienti naturali dell‘Emilia Romagna. Un sacco di suggerimenti per visite brevi e intense, grazie. Non c’è bisogno di andare all’estero per vedere degli splendidi foliage. E complimenti per le foto, davvero magnifiche!

  7. Il contrasto che si evince tra i vigneti dalle foglie giallo oro e quelli con le foglie rosse é davvero particolare. Mi piacerebbe un giorno poterli vedere dal vivo e divertirmi a scattare tante foto con i colori dell’autunno.

  8. Bellissimo articolo! Adoro l’autunno e adoro il foliage, e sono stata in gran parte dei luoghi che citi intorno a Bologna, Ravenna e Forlì! Che spettacolo le cascate del Dardagna! Così come quelle dell’Acquacheta!

  9. Adoro il foliage e in questo particolare periodo storico abbiamo bisogno di colore più che mai. Anche il contatto con la natura penso possa aiutare a superare questo momento… Sono una sostenitrice del Forest Bathing perché penso abbia dei benefici a lungo termine sulle persone. E il Forest Bathing in autunno è il top!

  10. È davvero bello come non si debba andare dall’altra parte del mondo per vedere questo fenomeno… Io sono innamorata del foliage dei boschi del Trentino, ma in effetti anche i vigneti che hai descritto devono essere stupendi

  11. L’Emilia Romagna è la regione perfetta per ammirare il foliage grazie alla presenza dell’Appennino, delle colline e delle dolci vallate dove si producono vini eccellenti! Mi piacerebbe molto poter sconfinare e visitare almeno uno dei luoghi che hai menzionato!

  12. E’da tanto tempo che ho in mente un tour enogastronomico dell’Emilia Romagna e con questo articolo mi hai dato un ottimo spunto per il prossimo anno. Perchè infatti non approfittare del periodo autunnale per unire la bontà del cibo di queste zone ai colori caldi della mia stagione preferita? Grazie per gli spunti e per le foto stupende. Sono una coccola per gli occhi.

  13. I paesaggi autunnali hanno un fascino unico. Ti trasmettono calore anche se la temperatura si fa via via più fresca. Oggi più che mai abbiamo bisogno di contatto con la natura e una passeggiata lungo gli itinerari che proponi è l’ideale per trascorrere qualche piacevole ora alla ricerca della più intima connessione con sé stessi.

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