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Ngapali Beach: sconosciuta e remota meraviglia

tramonto sul mare a Ngapali Beach

Ngapali Beach non è di sicuro una spiaggia molto nota.

Perché ancora poco conosciuto, turisticamente, è lo stato in cui si trova, il Myanmar.
E perché, anche dall’interno del paese, è raggiungibile praticamente solo con l’aereo.

Raggiungerla via terra infatti, significherebbe compiere un viaggio massacrante di circa 10 ore su strade malmesse per attraversare la catena montuosa di Yoma Rakhine che divide la località dal resto del paese. Uno di quegli spostamenti che sai quanto parti ma non quando arrivi.

Eppure, non vi pentirete di arrivare fin lì. Vi sentirete veramente catapultati in un altro mondo, fatto di lentezza, di rituali antichi, di passeggiate nella sabbia, di tramonti indescrivibili e di silenzio.

Tre chilometri di spiaggia bianca su cui si affaccia un palmeto lussureggiante. Acqua calma, cristallina e poco profonda. Cosa desiderare di più?

Si racconta che la spiaggia sia stata chiamata così da un napoletano che vedeva nella baia a mezzaluna una somiglianza con la sua Napoli. Non è dato sapere se sia verità o leggenda.

Sulla baia si affacciano pochi resort, piccoli, rustici, con casette di legno perfettamente inserite nell’ambiente. Forse villaggi è una parola più adatta che resort. La clientela è per lo più internazionale, costituita soprattutto da espatriati che vivono in Myanmar e negli altri paesi del Sud-Est Asiatico.

Cosa fare a Ngapali Beach

Le giornate a Ngapali Beach scorrono lente, scandite dal ciclo del sole e dal movimento del mare.

Di notte il mare si ritira ed il mattino invita a lunghe passeggiate sul profondo bagnasciuga dove si rincorrono pozze d’acqua in cui si specchia il sole del mattino. Nella spiaggia ci sono diversi scogli limati e resi sinuosi dall’andare e venire dell’acqua con le maree. La loro superficie brilla sotto i raggi del sole.

In spiaggia si incontrano uomini che vanno al lavoro con i loro elefanti che gli camminano a fianco. Le donne raccolgono le vongole ancora chiuse o vendono la frutta che portano elegantemente sul capo. È un popolo gentile quello birmano, sempre sorridente, mai invadente o pressante.

venditrici di frutta a Ngapali Beach

Camminando verso sud, fino all’ultima parte di spiaggia, la troverete coperta di grandi teli azzurri. Sopra una miriade di pesciolini stesi ad essiccare.

Incanta guardare le donne muovere i pesci con le mani per farli girare da tutti i lati. I pesci argentati riflettono i raggi del sole creando un bellissimo gioco di luci.

Qui vivono diversi locali che si sostentano con la pesca. Ci sono molte piccole imbarcazioni colorate dei pescatori ormeggiate direttamente sulla spiaggia.

Nell’estremità opposta di Ngapali Beach, verso nord, gli uomini preparano le grandi reti da pesca nelle acque vicino a riva.

Un altro rituale antico. Ancora una volta da stare a guardare.

pescatori a Ngapali Beach

I resort sulla spiaggia hanno quasi tutti piccoli ristoranti in spiaggia, dove pranzare guardando il mare e cenare ammirando il tramonto.

Si può anche scegliere di farsi portare dai pescatori sull’isolotto di fronte alla spiaggia. Pochi metri di sabbia bianchissima, qualche palma, alcuni tavolini bassi del Lobster Restaurant dove gustare aragoste, crostacei e tutto ciò che viene pescato in giornata. Intervallando le portate con un tuffo nell’acqua cristallina per fare snorkeling.

Verso sera, c’è solo un’attività da fare: ammirare il tramonto!

tramonto sul mare a Ngapali Beach

Ogni sera il cielo si accende di rosso fuoco creando uno spettacolo ogni giorno diverso e, se possibile, sempre più bello. Indubbiamente i tramonti più suggestivi della mia vita. Impossibile distogliere lo sguardo.

Qua e là si raduna qualche gruppetto di ragazzi birmani. Qualcuno chiacchiera, qualcuno suona la chitarra e canta. In questo e in una cena in uno dei ristoranti, sta tutta la vita notturna di Ngapali Beach. Se cercate altro, questo luogo non fa per voi.

Per passare una mattina un po’ diversa e ritrovarsi, in poco più di venti minuti, nel secolo scorso, potete recarvi a Thandwe, la cittadina più grande della zona. In realtà, l’aspetto è più quello di un villaggio fermo nel passato.

Per raggiungerlo basta incamminarsi lungo la strada che va verso nord e presto troverete un passaggio in un camioncino che funge da taxi collettivo.

Passeggiare per il villaggio è davvero come trovarsi in un’altra dimensione. Pur avendo vissuto tanti anni in oriente, raramente mi sono trovata in un’atmosfera simile.

In passato doveva essere un villaggio molto bello. Lo si deduce dalle case in legno con grandi e particolari vetrate.

Per strada si incontrano delle strane biciclette con cestello laterale per il passeggero che ricorda un sidecar. Una sorta di risciò mai visto altrove.

La cosa più bella è poi visitare il mercato e perdersi ad osservare le persone, gli scambi, i rituali. Ovviamente anche voi non passerete inosservati perché non sono tanti gli occidentali che arrivano fino a qui.

Non c’è molto altro da fare a Ngapali Beach, ma proprio anche in questo sta la sua bellezza.

Ngapali Beach è adatta anche ad un soggiorno con i bambini. Le persone sono molto attente a loro, è tutto molto pulito e sicuro. Il cibo inoltre è vario ed internazionale. Si divertiranno tantissimo a rincorrere i tantissimi granchi che corrono ovunque con la bassa marea creando bellissimi e sempre diversi disegni nella sabbia. Ngapali Beach è un luogo che il mio primogenito non ha dimenticato mai.

E, in tutta sincerità, nemmeno io.

Quando andare a Ngapali Beach

Il periodo migliore per andare a Ngapali Beach è da novembre ad aprile, la loro stagione secca, ma quello proprio perfetto va da dicembre a febbraio. Niente pioggia, niente umidità, giornate con caldo piacevole, acqua del mare tiepida, serate fresche e ventilate che permettono di dormire senza aria condizionata e con la coperta. Il turismo si concentra ovviamente durante il periodo natalizio e a Capodanno, ma rimane un luogo poco affollato.

Nel periodo dei monsoni, da maggio ad ottobre, il luogo è impraticabile e le strutture sono quasi tutte chiuse. Le piogge da queste parti sono torrenziali e rendono difficili anche gli spostamenti nelle tante strade non asfaltate.

Come arrivare

Come vi ho già detto, arrivare via terra è piuttosto arduo, da fare solo se si ha tanto tempo a disposizione e si è predisposti per un viaggio faticoso.

Con l’aereo ci si impiega poco meno di un’ora. I voli partono da Yangon, Mandalay e Bagan ed atterrano a Thandwe, poco più a nord di Ngapali Beach. Tenete presente che, nei periodi di alta stagione, sono piuttosto costosi per essere dei brevi voli interni, anche se prenotati con anticipo. Questo vale per tutti i voli interni del Myanmar ed è uno dei motivi per cui Ngapali Beach rimane spesso fuori dagli itinerari di un viaggio in Myanmar che richiede diversi voli interni.

  1. Wooooow!!! Non ci sono altre parole per descrivere questo articolo e soprattutto le foto che accompagnano le tue parole!
    Dobbiamo ammettere che non abbiamo mai pensato al Myanmar come meta turistica ma questi tramonti e soprattutto la possibilità di avere un contatto diretto con la popolazione locale, per assaporare usi e costumi, ci ha incuriosito moltissimo!

  2. Bello leggere questi racconti di viaggio su destinazioni esotiche e lontane… per un attimo si vola laggiù con la fantasia, e sembra quasi di sentire il tepore del sole, di vedere uomini e donne affaccendati nelle loro attività quotidiane.
    Il racconto di chi ci ha vissuto poi, credo sia ancora più vivido e autentico, capace di cogliere particolari che forse all’occhio del turista rimangono invisibili.

  3. Premetto che il Myanmar è uno dei paesi orientali che più mi affascinano, ma questa spiaggia, soprattutto al tramonto, direi che vale da sola un possibile viaggio

  4. Sembra un vero e proprio paradiso! E mi fa sorridere il nesso del nome con un napoletano! Magari è pure una leggenda che ha del vero. Ma secondo te quanto tempo è giusto passare in questo luogo incantato? E soprattutto, a quanto ammonta il costo del volo interno per raggiungerla?

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